FIAT DOBLÒ
Nell’ambito dei motori a gasolio, il fiore all’occhiello di PSA è il nuovo 1.5 BlueHDi, in grado di rispettare i limiti imposti dalla Euro6d-temp e di essere pronto per le ulteriori future riduzioni della CO2 previste per il 2030 insieme al contenimento del particolato e degli NOx. Un motore virtuoso che soffre però della demonizzazione cui sono stati sottoposti tutti i diesel nell’ultimo periodo, tanto che i dati ANFIA riferiti al settembre scorso indicano in Italia un calo del 13%, il che ha portato la flessione nei primi nove mesi a -24%. Crescono le vendite di vetture a benzina (+30% a settembre e +27% nel cumulato) con una quota di mercato del 45%.
Il Blue HDi (codice DV5) è un quattro cilindri turbo disponibile in quattro classi di potenza (75, 100, 120 e 130 CV) e coppia che ha nella compattezza la sua arma vincente. Compattezza che gli deriva dal fatto di integrare fortemente tutte le funzioni di trattamento dei gas di scarico, che come è noto quanto più sono vicine alle zone ‘calde’ del motore tanto più rendono, e dalla necessità di poter essere inserito più facilmente anche nei layout di vetture di segmento B, come la nuova 208 che come noto è modellata sulla piattaforma CMP (Compact Modular Platform) comune ai marchi PSA e Opel sia sulle vetture sia sui veicoli commerciali leggeri (LCV). Nella versione più potente, ovvero quella da 130 CV, il motore DV5 lo troviamo nel segmento B, C e D, in particolare in quello dei C-SUV (Peugeot 3008 e 5008, Citroën C5 Aircross, Opel Grandland X e DS7 Crossback) dove il diesel rappresenta ancora la prima scelta. Ovviamente le versioni meno potenti, che comunque mantengono invariate tutte le caratteristiche strutturali, vanno su vetture di dimensioni e peso più contenuti, come la nuova Peugeot 208 che presentiamo in un’altra parte della rivista.
Informazioni aggiuntive
| CILINDRATA | 1.5 |
|---|---|
| CAVALLI | 100 |
| ALIMENTAZIONE | DIESEL |
| CAMBIO | MANUALE |
| RCA | 250 |
| KASKO | 500 |
| FURTO | 10,00% |



